Menù servizi




Home







Risorse in rete



Perchè fare formazione?









Calendario

« < Settembre 2010 > »
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
29 30 31 1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 1 2


Sondaggi

Hai mai frequentato un corso di formazione a distanza?


powered_by.

In quali casi una banca dati è protetta da copyright?

Scritto da Avv. Annarita Gili 15 dicembre 2009

Il tribunale di Bologna indica i criteri per riscontrare il requisito della “creatività”

Con ordinanza del 9 febbraio 2009, al momento consultabile solo su siti a pagamento, il Tribunale di Bologna, nell’affrontare il caso di un ex collaboratore di un’azienda che aveva riprodotto e utilizzato online il database dell’azienda stessa, ha indicato importanti elementi idonei a individuare quando una banca dati ha contenuto creativo ed è, quindi, tutelata dalla legge 633/1941 sul diritto d’autore.

Precisamente, secondo il tribunale, nelle opere di compilazione o raccolta di dati di dominio pubblico – quali in genere sono le banche dati - l'elemento creativo può essere dato dall'utilizzo di particolari criteri di cernita o selezione di materiali e può essere anche dato dall'utilizzo di specifici criteri di organizzazione sistematica dei medesimi materiali o nell'applicazione di criteri già conosciuti a dati precedentemente non sistemati.

Ciò che rileva è dunque l'intervento elaborativo dell'autore. Dovrà perciò escludersi il carattere creativo in tutti i casi in cui i dati vengano organizzati secondo criteri del tutto consueti e necessari (per esempio, utilizzando un ordine alfabetico o cronologico).

Da queste premesse, il tribunale ha concluso che ai criteri adottati dalla società ricorrente nella selezione dei dati in suo possesso non si poteva riconoscere il carattere dell'originalità e, quindi, il carattere creativo; ciò in quanto si trattava di una selezione di nominativi di aziende scelte semplicemente secondo il territorio e il settore di appartenenza.