Formazione d'aula
La formazione in aula è il metodo più classico di formazione e nelle sue applicazioni più comuni si pone l’obiettivo di far acquisire o far consolidare competenze tecnico/tematiche o di modificare i comportamenti organizzativi (prevalentemente lavorando su competenze relazionali) attraverso attività esperienziale (utilizzando tecniche di role playing, simulazioni, analisi di casi collegati al proprio contesto lavorativo).
Nell’ambito delle attività formative di supporto a processi di cambiamento, la formazione d’aula potrebbe rispondere a obiettivi didattici diversi, anche se integrabili:
- Approfondimento di materia
- Addestramento applicativo
- Supporto al cambiamento organizzativo: questa tipologia di attività permette di lavorare su due piani paralleli ed integrati, entrambi rilevanti nella gestione di processi di transizione e cambiamento:
a) supporto al cambiamento organizzativo, attraverso l’identificazione di aree di miglioramento del funzionamento della struttura;
b) supporto al cambiamento individuale, gestendo la resistenza delle risorse coinvolte e lavorando sull’autoefficacia personale, sulla gestione delle risorse assegnate, ecc.
La formazione in aula, come le altre metodologie didattiche, presenta elementi di forza e di debolezza:
Vantaggi: approfondimento e contestualizzazione dei contenuti. Interazione immediata e proficua tra i partecipanti, tra i partecipanti e il docente ed eventuali “osservatori” dell’organizzazione in grado di trarre spunti significativi dal dibattito d’aula. Tracciatura e monitoraggio delle attività erogate, con conseguente riconoscimento nel curriculum formativo dei partecipanti.
Svantaggi: alti costi organizzativi e di struttura soprattutto nel caso di numeri elevati di partecipanti (necessità di prevedere più edizioni dello stesso corso). In mancanza di attività di persistenza, rischio di “dispersione” di quanto appreso in aula.
La formazione d’aula permette, per definizione, il massimo controllo dell’efficienza e dell’efficacia didattica: attraverso un monitoraggio puntuale delle presenze, la somministrazione di test di apprendimento al termine del percorso e la verifica dell’applicazione sul lavoro attraverso incontri di follow-up successivi al corso (ad esempio dopo 3-6 mesi) e/o attraverso colloqui di approfondimento con i responsabili gerarchici delle risorse coinvolte per la valutazione della performance lavorativa e del cambiamento prodotto dall’attività formativa.
Ultimo aggiornamento ( 29 luglio 2011 )