Uso improprio di Internet e licenziamento del dipendente
Scritto da Avv.Annarita Gili
28 maggio 2008
La tolleranza manifestata dall’azienda verso questo tipo di condotta rende illegittimo il licenziamento
Il Tribunale di Firenze, con una sentenza del 7 gennaio 2008, consultabile sul sito teutas.it ha annullato il licenziamento di un lavoratore, motivato, sul piano disciplinare, dal fatto che aveva utilizzato in modo improprio e per fini personali gli strumenti informatici aziendali a sua disposizione, accedendo quotidianamente a siti Internet estranei alla sua attività lavorativa.
Nonostante nel corso del giudizio fosse emerso che, durante il periodo monitorato, circa il 70% degli accessi al Web del dipendente riguardava siti extralavorativi, il Tribunale ha giudicato sproporzionata la sanzione del licenziamento. Ciò in considerazione della tolleranza manifestata dall’azienda all’accesso da parte dei dipendenti a Internet, anche per motivi estranei alla loro prestazione lavorativa.
Il fatto, contestato al lavoratore, dell’uso improprio dei mezzi informatici aziendali, secondo il Tribunale avrebbe tuttalpiù potuto integrare la fattispecie del danneggiamento di beni aziendali, per la quale l’art. 81 del ccnl prevede la sanzione della sospensione del dipendente, con conservazione del posto di lavoro.
Ultimo aggiornamento ( 28 maggio 2008 )